Storia dell’ Unità Operativa (U.O.) di Radioterapia Oncologica "Giorgio Prodi"

Il nostro Servizio, com’è oggi, nasce nel maggio 1992 allorchè viene inaugurato dall’allora sindaco Sig.ra Antonella Spaggiari e dall’allora presidente dell’IRI Prof. Romano Prodi alla memoria del cui fratello, il Prof. Giorgio Prodi, oncologo di fama, il Servizio stesso veniva dedicato.
Questo gioiello architettonico nasce dalla professionalita’ e dalla passione civile di due illuminati amministratori dell’allora Ente Ospedaliero “Arcispedale S.M. Nuova” della U.S.L.9 : il Presidente Sig. Luciano Gozzi ed il Direttore Amministrativo Dr. Andrea Cilloni.
Gli architetti incaricati sono professionisti di chiara fama nazionale: Enea. Alberto e Giovanni Manfredini. Essi ricevono l’incarico a metà degli anni ’80, girano l’Europa e progettano la struttura mirabile e funzionale che oggi si ammira.

Va sottolineato che con questa importantissima operazione di investimento “per un futuro nuovo” si pose rimedio a decenni “oscuri” in cui la Radioterapia Oncologica della provincia di Reggio Emilia si trovava confinata in indignitosi e bui sotterranei con attrezzature obsolete. Dalla seconda meta’ del ’92 comincia, insomma, un vero “new deal”, una nuova era culturale e professionale che porterà l’ U.O. “G. Prodi” ad importanti traguardi nazionali ed internazionali.
Dopo il primo potente acceleratore assegnato all’apertura del Servizio, associato ad un Cobalto più vetusto e agli strumenti di moderna simulazione (allora pressochè assenti in tutta la regione Emilia - Romagna !), il Cobalto stesso viene dismesso e viene acquisito, nel 1999, un secondo moderno acceleratore. Contemporaneamente è via via cresciuta tutta la strumentazione di supporto alle grandi macchine acceleratrici, soprattutto quella informatica affidata al servizio di fisica sanitaria, vero perno del progresso e della sicurezza tecnologica della radioterapia stessa.

Con tutto ciò e grazie a professionisti medico-fisico tecnico-infermieristici, giustamente ambiziosi e preparati, venivano perfezionate strette collaborazioni con importanti istituzioni italiane e straniere.
per inciso, va detto che tutta la radioterapia ha sempre potuto godere di discrete risorse economiche accessorie, da donazione, raccolte dall’associazione di volontariato PRO.RA.
Pensiamo che ciò abbia, nei fatti, marcato “la differenza “ con tante altre istituzioni nazionali, molto più prestigiose (sulla carta), che hanno avuto, rispetto all’U.O. “G. Prodi”, maggiori ritardi nell’implementazione di nuove complesse tecnologie.
Infatti nel febbraio 2001 il nostro servizio iniziava l’uso routinario di una tecnica molto complessa, di alta conformazione sui volumi tumorali, a modulazione di intensità, da pochi anni usata solo in alcune realtà degli Stati Uniti e dell’Europa, definita I.M.R.T.

Per dare un parametro della sua complessita’ ricordiamo che il secondo istituto che e’ riuscito ad implementare tale tecnica in uso clinico e’ stato quello di ricerca clinica di Candiolo (TO) dopo ben 14 mesi dalla nostra performance (!).


In questi anni le nostre tecniche di trattamento radioterapico si sono vieppiù complicate e raffinate (IMAT, SMART, Modalità Stereotassica,…) onde erogare dosi sempre più alte in volumi sempre più piccoli, in quanto escludenti la stragrande maggioranza dei tessuti sani da risparmiare.
Il tutto grazie alle grandi conquiste dell’imaging radioligico, morfologico e funzionale, che ci consente, a differenza del passato, di “vedere” sempre meglio il tessuto patologico.

 

Responsabile:
Dr. LUCIANO ARMAROLI
Direttore U.O. di Radioterapia Oncologica “G.Prodi” Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova